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02/02/2007 - BICISPORTEAM - Associazione Ciclistica Dilettantistica
La Prophet SL è destinata ad un utilizzo un pò freeride con 110 mm di escursione all’anteriore e 120 mm al posteriore e un peso complessivo (pedali compresi) di dodici chili e mezzo nell’allestimento provato.
Prophet SL

L’ammortizzatore, un Fox Float RP3, ha due punti di ancoraggio nel carro che non variano l’escursione alla ruota ma la geometria della bicicletta, che può essere impostata con un angolo di sterzo che varia da 67,5 a 69 gradi per una guida più stile fr o xc (varia anche l’altezza del movimento centrale da terra). Cannondale fornisce una tabella che indica, in base al peso del biker e alla scelta di collocare l’ancoraggio del Fox Float RP3, la pressione di gonfiaggio della camera interna e i click di regolazione dal tutto chiuso del ritorno dell’ammortizzatore. Lo snodo principale, su cuscinetti a cartuccia sigillata, è collocato sul tubo obliquo all’altezza della corona grande.
Prophet SL

La forcella è la Lefty Speed 110 DLR2: sull’estremità superiore troviamo il pomello di regolazione del ritorno e la leva per il bloccaggio, su quella inferiore la valvola Schrader per regolare la
pressione dell’aria dell’elemento elastico. Al suo interno abbiamo
due cartucce di smorzamento, in quella superiore sono poste le lamelle di compressione e di ritorno e in quella inferiore la molla negativa di fine corsa; tra le due cartucce, sta il pistone del sistema molla–aria. Anche in questo caso Cannonale fornisce all’utente una tabella per regolare la pressione del sistema molla–aria, che tiene conto di alcuni parametri fondamentali come la misura della bici, quella della forcella e il peso del biker.
Per "misura della forcella" s’intende la combinazione lamelle di compressione/ritorno e molla di fine corsa abbinate, appunto, a un utilizzatore di peso medio e alla misura della bici adatta. Ogni abbinamento lamelle-molla di fine corsa viene identificato da un colore e 73 del carro abbinata all’inclinazione e al tipo di ammortizzatore fanno si che questo sia piuttosto duro a partire, per poi ammorbidirsi nella parte centrale della corsa mantenendosi lineare.
La leva di controllo del Pro-Pedal si posiziona volentieri sul secondo scatto a metà regolazione, su fondi accidentati e sconnessi per meno avvertire la leggera sensazione di “impuntamento” della pedalata, tipico di questi sistemi, specie se si utilizza il rapportino. Per tutto il resto della prova, il Pro-Pedal è sempre stato in posizione “tutto aperto” per avere una maggior reattività del carro e, per lo stesso motivo ma sull’anteriore, due scatti in più al pomello del ritorno della forcella. Nessuna modifica invece alle pressioni dell’aria su entrambi gli ammortizzatori; quelle consigliate da Cannondale si sono rivelate ottimali.
Il telaio in lega d’alluminio Alcoa della Prophet è idroformato con tubo sterzo da 1.5” compatibile con tutti i tipi di serie sterzo e a spessore esterno differenziato come rinforzo per i cuscinetti.
La presenza del tubo denominato “delta”, che dalla serie sterzo si collega al tubo orizzontale, serve a irrobustire la struttura e l’interfaccia ammortizzatore/tubo orizzontale. Quest’ultimo è ribassato per facilitare i movimenti del biker e aumentare lo
spazio al cavallo (standover height) e, come afferma la casa madre, per la resistenza nell’atterraggio da salti di altezza consoni all’anima del mezzo.
Il tubo obliquo è a triplo spessore e il piantone sella continuo consente di alzare e abbassare la sella a piacere per una maggior versatilità del mezzo.
Il forcellone è un tutt’uno tra foderi bassi e obliqui che convergono
nella parte posteriore, il perno ha il fulcro cavo saldato ed è forgiato in CNC. La struttura è progettata e realizzata per ottenere la miglior rigidità laterale e torsionale nella propria categoria.
with compliment reporter ciclismo and biker tester giorgio

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FONTE: MTB-FORUM ITALIA
Tag:
cannondale rush 2009
SYNAPSE
Telaio da strada in carbonio monoscocca
La Synapse, come ogni grande innovazione Cannondale, è un risultato creato su studi ben precisi, pianificati ascoltando anche i rivenditori ed i consumatori. L’azienda americana, sapendo che il mercato è pieno di biciclette da strada in carbone, ha scelto per costruire la Synapse un partner in Asia, esperto produttore di biciclette in fibra di carbone. Il progetto Synapse è nato con l’intento di creare un telaio alternativo al Caad 8 e al Six13, due prodotti “estremi” adatti a un pubblico sostanzialmente di agonisti. La Synapse ha tubi orizzontali in fibra di carbonio ed i foderi della forcella sono modellati in una particolare forma affusolata. Le novità sono praticamente due: la geometria, più aperta e caratterizzata da un tubo sterzo più alto di 1 cm rispetto al Six13, e la scatola del movimento. Le pedivelle sono in fibra di carbonio, men tre il movimento scorre su cuscinetti interni, e non esterni tipo Shimano. Il carro post eriore riprende, solo in parte, alcuni dei concetti sviluppati con gli ultimi telai in alluminio. I foderi bassi sono realizzati con tecnologia Save (Synapse active vibration elimination), presente anche nelle punte forcella, ripresa dal progetto Scalpel. I forcellini sono in fibra di carbonio, diversi per ogni misura di telaio; un particolare che consente la realizzazione di geometrie compatibili per qualunque sviluppo. L’obiettivo è quello di migliorare comfort e controllo delle vibrazioni. Per incrementare la riposta elastica nella parte centrale, l’orientamento delle fibre e le sezione dei foderi variano; viceversa sono più rigidi e schiacciati nel punto di unione con la scatola del movimento, per contrastare le flessioni. La reattività e la stabilità sono eccellenti tanto che, a mio avviso, non è poi così facile stabilire delle differenze evidenti con la Caad 8 e la Six13. La Synapse è per coloro che amano trascorrere molte ore in bici, sia per pedalare in gruppo durante il fine settimana, sia per prendere parte alle granfondo. In poche parole Synapse rappresenta un salto in avanti, rispetto all’alluminio. Peraltro l’obiettivo di Cannondale di ridurre il peso del telaio, senza pregiudicare le prestazioni è, a mio modesto parere, raggiunto: 7,5 kg.
CONCLUSIONI FINALI
il livello delle finiture è buono rispetto ad altre grafiche in modelli su strada e mountain bike. L’assemblaggio è buono. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo. In questo modo si colma il vuoto tra modelli costosissimi e quelli minori.
SCHEDA TECNICA bici in prova
Telaio: Synapse carbon
Forcella: Synapse full carbon
Serie sterzo: Fsa Orbit
Guarnitura: Cannondale Si carbon 50-36
Deragliatore: Shimano Ultregra
Cambio: Shimano Ultegra
Piega manubrio: Cannondale Fire
Attacco manubrio: Cannondale Fire
Leve freni: Shimano Ultegra
Freni: Shimano Ultegra
Ruote: Mavic
Coperture: TIOGA
Sella: Fi’zi:k Aliante sport
Reggisella: carbon
Costruttore: Cannondale Europe
Geometrie standard.
Le taglie disponibili sono sette: 47, 50, 53, 56, 58, 60 e 63 cm. Il tubo sterzo più alto della media contribuisce a rendere più confortevole la posizione in sella. Si ringrazia:
BICISPORT – Firenze.
synapse
Tag:
Cannondale Synapse
Storico
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